PNRR Dispersione Linee guida per l’orientamento

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📚 Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza del   prevede la riforma dell’orientamento scolastico per contrastare la dispersione scolastica e favorire l’accesso all’istruzione terziaria. https://www.informaweb.it/?p=12162

Il Ministro Valditara ha firmato il decreto che approva le Linee guida per l’orientamento, con l’obiettivo di rafforzare il raccordo tra primo e secondo ciclo di istruzione e , per consentire una scelta consapevole e ponderata a studenti e studentesse che valorizzi i loro talenti e potenzialità.

Il nuovo orientamento garantirà inoltre un processo di apprendimento e permanente per accompagnare l’intero progetto di vita. Il documento si sviluppa in 13 punti, tra cui: l’orientamento nei percorsi di istruzione secondaria, la certificazione delle competenze come strumento per l’orientamento, l’utilizzo dell’e-portfolio orientativo personale delle competenze e la dei docenti.

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Le nostre 📚 Guide e 🔗 allegati

1. L’orientamento scolastico nel contesto nazionale

Le linee guida per l’orientamento scolastico sono state create per attuare la riforma dell’orientamento prevista dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Lo scopo è quello di rafforzare il raccordo tra il primo e il secondo ciclo di istruzione e , per consentire a studenti e studentesse di fare una scelta consapevole e ponderata, che valorizzi le loro potenzialità e talenti, e di contribuire alla riduzione della dispersione scolastica e di favorire l’accesso all’istruzione terziaria.

Negli ultimi 15 anni, a livello nazionale, sono stati adottati numerosi provvedimenti sull’orientamento, sia a livello ministeriale che in accordo tra Governo, Regioni e Enti locali. L’orientamento è un processo che aiuta gli studenti a conoscere se stessi, il contesto formativo e occupazionale, e le strategie per relazionarsi e interagire in esso, al fine di favorire la maturazione e lo sviluppo delle competenze necessarie per definire o ridefinire autonomamente obiettivi personali e professionali.

2.Il quadro di riferimento europeo sull’orientamento nelle scuole

L’Unione Europea sostiene la necessità che tutti i sistemi formativi degli Stati membri perseguano obiettivi come la riduzione della percentuale di studenti che abbandonano precocemente la al di sotto del 10%, la diminuzione della distanza tra e realtà socio-economiche, il contrasto del disallineamento tra formazione e lavoro e il contrasto del fenomeno dei (Not in Education, Employment or Training). Inoltre, l’Unione Europea vuole rafforzare l’apprendimento e la formazione permanente lungo tutto l’arco della vita e potenziare la formazione tecnica e professionale, costituendola come filiera integrata, modulare, graduale e continua fino alla formazione terziaria.

La recente “Raccomandazione del Consiglio dell’Unione europea sui percorsi per il successo scolastico” adottata nel novembre 2022, prevede nuove priorità di intervento per il successo scolastico per tutti gli studenti, a prescindere dalle loro caratteristiche personali e dall’ambito familiare, culturale e socio-economico, con misure strategiche e integrate che includono il coordinamento con i servizi territoriali, il dialogo continuo con gli studenti, i genitori e le famiglie, la messa a sistema di un insieme equilibrato e coordinato di misure di prevenzione, intervento e compensazione, e il monitoraggio costante degli interventi. In particolare, la Raccomandazione sottolinea la necessità di rafforzare l’orientamento scolastico, l’orientamento e la consulenza professionale per sostenere l’acquisizione di abilità e competenze di gestione delle carriere nel lavoro.

3. L’orientamento nel quadro di riforme del PNRR e gli

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) prevede innovazioni del sistema scolastico che si allineano agli obiettivi europei, come la riforma del reclutamento dei docenti, l’istituzione della Scuola di alta formazione per il personale scolastico, la riforma dell’istruzione tecnico-professionale connessa al sistema di formazione professionale terziaria (), la valorizzazione delle discipline scientifiche, tecnologiche, ingegneristiche, matematiche () e delle competenze digitali. Tali misure contribuiscono anche alla ridefinizione dell’organizzazione e delle modalità di gestione dell’orientamento.

Gli (Istituti Tecnici Superiori) è un sistema di formazione professionale terziaria in Italia, creato per offrire percorsi di alta formazione tecnica e professionale. Gli ITS sono istituti pubblici di formazione professionale superiore, che operano in sinergia con il mondo del lavoro, delle professioni e delle imprese, per fornire formazione tecnica e professionale di alta qualità, in linea con le esigenze del mercato del lavoro. Gli ITS offrono corsi che conferiscono la qualifica professionale di tecnico superiore, e sono riconosciuti dal sistema nazionale della formazione professionale.

4. Il valore educativo dell’orientamento

L’orientamento è un processo continuo che aiuta le persone a prendere decisioni riguardo la loro formazione, carriera lavorativa e vita sociale. Riconoscere e sviluppare i talenti degli studenti è fondamentale per il loro successo formativo e professionale. È una responsabilità condivisa tra docenti, famiglie e altri attori istituzionali e sociali. L’orientamento inizia già dalla scuola dell’infanzia e primaria, aiutando gli studenti a sviluppare la fiducia in se stessi, l’autostima, l’impegno, le motivazioni e il riconoscimento dei propri talenti e attitudini, superando le difficoltà di apprendimento.

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5. Orientamento nei percorsi di istruzione secondaria

L’orientamento efficace nei percorsi di istruzione secondaria richiede un accento sullo sviluppo delle competenze di base e trasversali, l’apprendimento delle lingue straniere, l’innalzamento dei livelli di apprendimento lavorativo e la costituzione di sistemi di istruzione e formazione professionale di eccellenza. Inoltre, va potenziata la dimensione orientativa della scuola secondaria di primo grado, garantendo agli studenti opportunità di attività opzionali e facoltative sia dentro che fuori dalla scuola, garantendo agli studenti l’opportunità di attività opzionali e facoltative infra ed extra scolastiche (quali ad esempio attività culturali, laboratoriali creative e ricreative, di volontariato, sportive, ecc.). Esse hanno lo scopo di consentire agli studenti occasioni per autenticare e mettere a frutto attitudini, capacità e talenti nei quali reputino di poter esprimere il meglio di sé.

Inoltre, si dovrebbe considerare la realizzazione di “campus formativi” per ottimizzare l’accompagnamento personalizzato e i passaggi fra percorsi formativi diversi. Infine, i Centri provinciali per l’istruzione degli adulti dovrebbero svolgere azioni rinnovate ed ampliate di accoglienza, orientamento e accompagnamento coordinate con i soggetti istituzionali competenti per innalzare i livelli di istruzione e consolidare le competenze chiave per l’apprendimento permanente della popolazione adulta.

6. La certificazione delle competenze quale strumento per l’orientamento

Il Consiglio Europeo raccomanda agli Stati membri di sviluppare l’offerta di competenze chiave per tutti i giovani a un livello tale che li prepari alla vita adulta e costituisca la base per ulteriori occasioni di apprendimento nell’ambito della vita lavorativa. L’ordinamento vigente prevede la certificazione delle competenze al termine della scuola primaria, alla fine del primo ciclo e a conclusione dell’obbligo di istruzione. A partire dall’anno scolastico 2023-2024, sarà previsto, a richiesta, il graduale rilascio, da parte delle scuole, della certificazione delle competenze anche al termine di ciascuna annualità del secondo ciclo di istruzione.

La certificazione delle competenze riveste una particolare importanza nelle annualità del biennio per favorire il riorientamento e il successo formativo, consentendo il passaggio ad altro percorso, indirizzo, articolazione, opzione di scuola secondaria di secondo grado in maniera più flessibile, riconoscendo la possibilità che la scelta effettuata durante l’ultimo anno della scuola secondaria di primo grado possa essere rivista. Saranno raccordati i molteplici modelli di certificazione oggi in uso, in relazione alle competenze chiave per l’apprendimento permanente.

7. I moduli curricolari di orientamento nella scuola secondaria

A partire dall’anno scolastico 2023-2024, le scuole secondarie di primo grado attiveranno moduli di orientamento formativo degli studenti di almeno 30 ore, anche extra curriculari, per anno scolastico in tutte le classi. Le scuole secondarie di secondo grado attiveranno moduli di orientamento formativo degli studenti di almeno 30 ore, anche extra curricolari, per anno scolastico, nelle classi prime e seconde, e moduli curriculari di orientamento formativo degli studenti di almeno 30 ore per anno scolastico, nelle classi terze, quarte e quinte.

Per garantire l’efficacia dei percorsi orientativi, i moduli curriculari di orientamento formativo nelle classi terze, quarte e quinte saranno integrati con i percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento (), nonché con le attività di orientamento promosse dal sistema della formazione superiore e con le azioni orientative degli ITS Academy. I moduli di 30 ore non vanno intesi come una nuova disciplina o attività educativa separata dalle altre, ma come uno strumento essenziale per aiutare gli studenti a fare sintesi unitaria, riflessiva e interdisciplinare della loro esperienza scolastica e formativa, in vista della costruzione in itinere del proprio progetto di vita culturale e professionale.

8. E-Portfolio orientativo personale delle competenze

L’E-Portfolio orientativo personale delle competenze è un sistema di documentazione digitale che consente agli studenti di registrare e presentare in modo sintetico le loro competenze maturate durante il percorso scolastico. Il portfolio digitale è utilizzato per favorire l’orientamento degli studenti e per accompagnare gli studenti e le loro famiglie nell’analisi dei percorsi formativi, nella discussione dei punti di forza e debolezza e nell’organizzazione delle attività scolastiche e delle esperienze significative vissute nel contesto sociale e territoriale. Le strategie utilizzate per raggiungere l’obiettivo dell’orientamento sono la personalizzazione dei piani di studio, l’apertura interdisciplinare degli stessi e l’esplorazione delle competenze maturate anche in ambienti esterni alla scuola.

L’E-Portfolio consente di mettere in evidenza le competenze digitali degli studenti e di valorizzare le competenze acquisite. Ogni istituzione scolastica e formativa individua i docenti di classe delle scuole secondarie di primo e secondo grado come “tutor” di gruppi di studenti. Il tutor svolge due attività: aiuta gli studenti a rivedere le parti fondamentali dell’E-Portfolio personale, come il percorso di studi compiuti, lo sviluppo documentato delle competenze, le riflessioni valutative, e la scelta di un prodotto riconosciuto criticamente dallo studente in ciascun anno scolastico e formativo come il proprio “capolavoro”; e costituisce “consigliere” delle famiglie nei momenti di scelta dei percorsi formativi e/o delle prospettive professionali, avvalendosi eventualmente del supporto della figura di cui al punto 10.2.

9. Consiglio di orientamento, curriculum dello studente ed E-Portfolio

Nella scuola secondaria di primo grado, ad ogni studente viene rilasciato un consiglio di orientamento finale sul percorso di formazione da intraprendere nel secondo ciclo. Nella scuola secondaria di secondo grado, a partire dall’anno scolastico 2020/2021, al diploma finale viene allegato il “Curriculum della studentessa e dello studente”, in cui sono indicate le competenze, le conoscenze e le abilità acquisite e le attività culturali, artistiche, musicali, sportive e di volontariato, svolte in ambito extra scolastico, nonché in quello dei percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento () ed altre eventuali certificazioni conseguite, ai fini dell’orientamento e dell’accesso al mondo del lavoro. L’E-Portfolio dello studente rappresenta un’innovazione tecnica e metodologica per rafforzare, in chiave orientativa, il “consiglio di orientamento” per la scuola secondaria di primo grado e il “curriculum dello studente” per la scuola secondaria di secondo grado, ricomprendendoli in un’unica interfaccia digitale evolutiva.

10. Piattaforma digitale unica per l’orientamento

A sostegno dell’orientamento, gli studenti, i docenti e le famiglie avranno a disposizione una piattaforma digitale unica per l’orientamento con elementi strutturati concernenti: offerta formativa per il passaggio dal primo al secondo ciclo di studi, dati territoriali e nazionali riguardanti il passaggio dal secondo ciclo all’offerta formativa del sistema terziario, transizione scuola-lavoro con dati sulle professionalità più richieste nei diversi territori, prospettive occupazionali e retributive correlate ai diversi titoli di studio secondari e terziari. Inoltre, la piattaforma permetterà di consultare la stratificazione annuale del proprio E-Portfolio relativo alle competenze acquisite nei percorsi scolastici ed extrascolastici.

La documentazione territoriale e nazionale riguardante il passaggio dal secondo ciclo all’offerta
formativa del sistema terziario (distribuzione degli e dei corsi di laurea di Università,
Istituzioni AFAM, dati sulla preparazione all’ingresso nei corsi di studio, dati sui corsi di studio,
dati Almalaurea, Istat, Cisia, etc.);

Inoltre, ogni istituzione scolastica individuerà una figura che, nel gestire i dati forniti dal Ministero, si preoccupi di raffinarli e di integrarli con quelli specifici raccolti nelle differenti realtà economiche territoriali, per metterli a disposizione dei docenti, delle famiglie e degli studenti, al fine di agevolare la prosecuzione del percorso di studi o l’ingresso nel mondo del lavoro.

11. La formazione dei docenti

L’orientamento è un processo sistematico e non episodico e per questo diviene priorità strategica della formazione dei docenti di tutti i gradi di istruzione negli anni scolastici 2023/2024, 2024/2025 e 2025/2026. Per i docenti tutor per l’orientamento delle scuole secondarie di primo e secondo grado, sono previste iniziative formative specifiche definite dal Ministero dell’istruzione e del merito. La formazione del personale scolastico sarà attuata anche attraverso un programma specifico nell’ambito delle risorse del Fondo sociale europeo (FSE+). Le attività saranno svolte a livello territoriale con il coordinamento del Ministero dell’istruzione e del merito e degli Uffici scolastici regionali tramite i “Nuclei di supporto” di cui al punto 12.

12. Risorse e opportunità per la gestione dell’orientamento da parte delle scuole

Le scuole possono utilizzare risorse e opportunità offerte da piani e programmi nazionali ed europei del Ministero dell’Istruzione e del Merito, università, regioni, enti locali, centri per l’impiego, associazioni datoriali, enti e organizzazioni territoriali per supportare le azioni di orientamento. Il PNRR offre diverse linee di investimento per promuovere l’orientamento, tra cui: Nuove competenze e nuovi linguaggi, Interventi per la riduzione dei divari e della dispersione scolastica, Didattica digitale integrata e Sviluppo del sistema di formazione terziaria degli ITS Academy.

Il Ministero dell’Università e della Ricerca, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito, ha anche attivato una specifica linea di investimento per l’orientamento attivo nella transizione scuola-università. Il Programma Nazionale “Scuola e competenze” 20212027 e il programma “Erasmus+” 2021-2027 prevedono anche specifici interventi per sostenere la riforma dell’orientamento.

13. Monitoraggio delle linee guida e valutazione dell’impatto

Le presenti linee guida saranno oggetto di un monitoraggio sulla loro attuazione tramite l’analisi dei dati rilevati dal sistema informativo del Ministero dell’istruzione e del merito e dalle piattaforme correlate, con una cadenza annuale, sulla base di specifici indicatori di realizzazione. In base al processo di monitoraggio e valutazione, le linee guida potranno essere aggiornate con un decreto del Ministro dell’istruzione e del merito per rafforzare la loro efficacia.

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