Coding e Pensiero Computazionale

Coding attività di programmazione. Nella didattica è utilizzata per lo sviluppo del Pensiero Computazionale e imparare quasi per gioco i rudimenti del linguaggio informatico. Imparare a programmare, con tecniche di formazione basate sull’idea che imparare può e dovrebbe essere divertente/piacevole/stimolante, non serve solo a creare futuri programmatori ma apre la mente e dà ai bambini una forma mentis che permetterà loro di affrontare problemi complessi quando saranno più grandiQuando i bambini si avvicinano al coding diventano soggetti attivi della tecnologia con risultati immediati ad esempio in poco più di un’ora con Scratch si può creare un piccolo videogioco funzionante. Nel “linguaggio delle cose” si impara giocando, partendo dalle istruzioni per mettere in sequenza blocchi di mattoncini: avanti, dietro, su giù. Ogni blocco è un’azione più o meno complessa e più le difficoltà aumentano, più ci si avvicina al codice informatico che anima le applicazioni e i software che siamo abituati a usare. In sostanza i bambini vanno a scoprire “cosa c’è sotto il cofano del motore” degli oggetti che fanno parte della loro vita: computer, smartphone, tablet, console per i videogiochi. Si tratta di apprenderne il funzionamento e far capire ai bambini che in ogni prodotto smart c’è un microprocessore da programmare e animare.